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PINUS CEMBRA/PINO CEMBRO/IL CIRMOLO


Il profumo della tua essenza ci accoglie, ci protegge, ci coccola e chiudendo gli occhi, come in un sogno, ci fa assaporare le verdi vallate dove sei nato e vissuto. Fra le tue fronde, nei meandri delle tue foglie accogli la rugiada che, stanca all’albeggiare si riposa, ci racconta di luoghi lontani, di storie passate, di persone incontrate, storie di vita vissuta.
Ci racconta della durezza del tuo vivere, lungo le ripide pendici delle montagne che ti ospitano, dei lunghi inverni sferzati dal vento gelido del nord, e della neve che copiosa cade e si abbandona fra le tue forti fronde, che resistono grazie al carattere che ti distingue dagli altri tuoi fratelli.
E sono proprio quelle dure pendici e l’aria fine che plasmano quel tuo profumo così intenso che ti caratterizza, così piacevole e rilassante al nostro olfatto, ma poco tollerante con il nemico per eccellenza di tutti i legni, a parte il tuo, il tarlo.
Ci racconta anche di quante volte fra le tue essenze odorose hai accolto, sotto forma di culla, la vita nascente, l’hai abbracciata, tranquillizzata e fatta crescere, ed hai trasformato questi piccoli in persone, forse alcuni anche in abili falegnami, che grazie alla loro maestria modellano le tue fibre fino a trasformarle in preziosi oggetti dalle più svariate forme, magari finemente intagliati, adatti, come le culle, ad accogliere una vita che cresce, una vita che vive ed una vita che invecchia, e far loro sognare le verdi vallate.

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IL CIRMOLO è in realtà il famoso pino cembro, albero sempreverde ad aghifoglie del genere Pinus, della famiglia delle Pinaceae. Alto non più di 25 metri, la sua chioma è da piramidale a espansa.Specie montana diffusa principalmente sul crinale alpino, se ne trovano degli esemplari anche nei Balcani ed in Europa centrale.Cresce a partire dai 1500 metri di quota fino al limite boschivo,circa 2300 metri. Assieme al pino mugo, costituisce, generalmente, il limite superiore della vegetazione arborea delle Alpi. La corteccia è grigiastra, sottile e liscia con tracce di resina nelle parti più giovani; rugosa in quelle adulte dove si notano screpolamenti di piccole placche e crepature di colore rosso brunastro. Le foglie ci consentono di distinguerlo da altre specie. Sono raccolte in mazzette da 5 aghi, lunghi da 5 ad 8 cm, di colore scuro sul lato superiore e grigiastro su quello inferiore. La fioritura avviene da giugno a luglio, mentre la maturazione dei strobili (pigne) avviene l’anno successivo a primavera. La loro lunghezza può raggiunge i 7 cm; i pinoli, simili a quelli del pino domestico, sono duri e contengono deliziosi semi commestibili, leggermente più piccoli dei pinoli del Pino domestico.
Viene usato poco come legna da ardere, poiché, se bruciato, emana un odore molto forte.

Contiene vitamina C, oli essenziali, resina, trementina, pinoli. Mescolando la trementina con il miele si ottiene un buon rimedio contro: infiammazioni alle vie urinarie, sanguinazione, muco, dolori ai nervi, ferite e malattie della pelle. I frutti contengono da 17 a 19 proteine e sono molto utili per intestino e stomaco. Il cirmolo riesce a trasmettere un influsso positivo alla psiche umana, trasmettendo pazienza e la capacità di tenere il proprio obiettivo sempre davanti agli occhi.

 


La scheda tecnica del Cirmolo

Specie legnosa: Cirmolo/Pino Cembro

Nome latino:
Pinus cembra L.

Denominazioni locali:
Arolla, Elvo, Cimber, Zirmol.

Denominazione negli altri paesi europei:
Arolle; inglese: Swiss Stone Pine; tedesco: Zirbe, Arve; spagnolo: Pino cembro.

Areale di vegetazione naturale: in Italia: alcune zone della catena Alpina ( Cuneese, Valli torinesi, Valle d’Aosta, Trentino ). In Europa presente in aree circoscritte delle alpi svizzere ed Austriache, nonché in poche altre zone montane.
Caratteristiche dei fusti

L’albero è di dimensioni modeste o medie: altezza sino a 22-25 metri e diametro inferiore a 70 cm. Il fusto è a forte rastremazione, poco regolare come portamento e come sezioni, con abbondante ramosità.

Aspetto e caratteristiche del legno
Alburno piuttosto ampio, di colore giallognolo biancastro differenziato dal durame roseo bruno; anelli di incremento assai fini, ma percettibili; aspetto generale sericeo, gradevolmente profumato. Frequente presenza di legno di compressione ( canastro ).
Peso specifico allo stato fresco: mediamente 870 kg/m3; dopo normale stagionatura: 450/m3.
Struttura istologica: tessitura finissima, fibratura poco regolare sia in conseguenza delle condizioni ambientali che hanno curvato o deformato i fusti, sia per l’inserzione de grossi rami della chioma distribuita su granparte dell’altezza.
Ritiro: modesto.

Caratteristiche meccaniche: resistenza a compressione assiale mediamente 40N/mm2, a flessione 75 N/mm2, durezza da modesta a discreta; il comportamento all’urto è basso.
Modulo di elasticità 12000 N/mm2.
Difetti strutturali ed alterazioni più frequenti: forma irregolare dei fusti, deviazioni della fibratura, canastro, grossi nodi ravvicinati.

Curabilità: buona.
Pezzatura del materiale commerciato
La cattiva forma dei fusti e la loro non grande lunghezza fanno sì che la depezzatura avvenga seguendo non delle norme prestabilite, ma cercando di utilizzare il massimo volume. Per quanto riguarda il tavolame l’artigianato può utilizzare anche tavole molto strtte, cioè sino a 8 cm di larghezza.

Lavorabilità
Tutte le operazioni sia di carattere meccanico che di altro genere, compresa l’essicazione, si compiono regolarmente senza presentare problemi particolari. Deve peraltro notarsi che sfogliatura e tranciatura non sono praticabili a causa della cattiva forma dei fusti e della nodosità.
Le unioni con chiodi o viti sono di facile esecuzione, ma di scarsa tenuta. L’incollaggio, la tinteggiatura e la verniciatura si effettuano agevolmente e con soddisfacenti risultati.
Impieghi principali
Per le peculiari caratteristiche estetiche e per la sua facilità di lavorazione il legno di Cirmolo si presta egregiamente per la falegnameria fine, per l’arredamento e per lavori di torneria e di artigianato artistico. Un impiego particolare di una certa importanza è l’allestimento di modelli per fonderia.
Nota: Il modestissimo consumo Italiano di legno di Cirmolo è interamente coperto dalla produzione nazionale.
Si faccia ben attenzione a non lasciarsi ingannare da denominazioni del tutto improprie: risulta infatti che come “ Cirmolo di Germania “ viene offerto sul mercato del legno di Pino strombo derivante da rimboschimenti artificiali effettuati in Germania 50-60 anni or sono: il legno che viene offerto ha caratteristiche ben diverse dal vero Cirmolo ed in particolare mostra anelli di vari mm di larghezza, fatto questo che non si verifica mai nel vero Cirmolo, ed una colorazione biancastra uniforme.

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